mercoledì 31 ottobre 2012

Khalil Gibran …il Profeta

Khalil Gibran 1913
Foto di Fred Holland Day

Dopo Paulo Coelho e Il senso della vita eccomi tornata a parlarvi di un artista che stimo molto, Khalil Gibran (nome completo Jibran Kahlil Jibran). Poeta, pittore e filosofo libanese ha sempre cercato di unire nelle sue opere la civiltà occidentale e quella orientale. Molti degli scritti di Gibran hanno per argomento il Cristianesimo, in particolare il tema dell'amore spirituale. La sua opera poetica si distingue per l'uso di un linguaggio formale e per osservazioni sui temi della vita mediante termini spirituali. Fra le sue opere più note troviamo “Massime spirituali” e “Il Profeta”. Proprio di quest’ultima voglio parlare.  
Il Profeta è un volume composto di 26 saggi poetici pubblicato nel 1923 e tradotto in più di 20 lingue. Durante gli anni sessanta  fu popolarissimo nella controcultura americana e nei movimenti  New Age e resta tuttora celebre. Il libro parla di Almustafa (L’eletto di Dio) che dopo alcuni anni trascorsi in terra straniera sente che è giunto il momento di fare ritorno all'isola nativa. In procinto di salpare egli affida al popolo della città di Orphalese un prezioso testamento
spirituale: una serie di riposte intorno ai grandi temi della vita e della morte, dell'amore e della fede, del bene e del male. Amato molto dai giovani questo libro rende Gibran un maestro di saggezza perché tratta dei problemi fondamentali dell’esistenza umana.  Ecco due brani tratti dal saggio sull’amore :
“ Allora Almitra disse: parlaci dell'Amore.
   E lui sollevò la stessa e scrutò il popolo e su di esso calò una grande quiete. E con voce ferma disse:
   Quando l' amore vi chiama, seguitelo.
   Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
   Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
   E quando vi parla, abbiate fede in lui,
   Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino. “

“ L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da se stesso.
   L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
   Poiché l'amore basta all'amore. ”

Il protagonista del libro effettua delle considerazioni riguardo l'amore,utilizzando diverse similitudini per rendere più limpido il concetto. Malgrado l'autore sconosca questo sentimento,si esprime con molta saggezza. Egli ci invita a seguirlo nonostante i problemi che ne possono derivare, ci induce a seguire la via dell'amore,così da conoscere meglio i segreti del proprio cuore ed entrare così a far interamente parte dell’ esistenza, ma il consiglio che ci dà e quello di tralasciarlo se timorosi degli effetti che potrebbe provocare.
In questo libro Gibran ci fa riflettere e capire meglio noi stessi . Il Profeta  tratta alcune tematiche molto importanti considerate da tutti noi scontate, finchè non ci scontriamo con esse. Ad ogni tematica corrisponde un capitolo. Io ho trattato quello dell’amore ma anche gli altri saggi sono stupendi e vi consiglio vivamente di leggere il libro.
Spero troverete queste parentesi culturali interessanti e formative. Grazie dell’attenzione!!

2 commenti:

  1. Ciao compliementi per il tuo blog è bellissimo mi sono iscritta se ti va passa anche da me http://nailartpassopasso.blogspot.it/
    a presto ciao

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  2. ciao cara.. ho scovato per caso il tuo blog .. carinissimo! mi sono subito iscritta.. se ti va passa da me mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi.. bacio!!
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